Notizie Parrucchieri e Bellezza

Notizie e novità dal Mondo della Bellezza
Information and news from the World of Beauty
Informationen und Neuigkeiten aus der Welt der Schönheit
Information et nouvelles du monde de la Beauté
Información y noticias del mundo de la belleza
信息和新闻从美的世界
Информация и новости из мира красоты
المعلومات والأخبار من عالم الجمال


BEAUTY NEWS

L’olio di cocco non è una novità. Ricco di vitamine, lenisce e protegge dalle tossine. Da sempre utilizzato nelle creme e nelle maschere capelli idratanti, è oggi però protagonista della beauty routine più performante in fatto di anti-invecchiamento e riparazione. L'olio di cocco contiene infatti i polifenoli, ovvero antiossidanti che rivitalizzano la pelle e contrastano l’invecchiamento cutaneo. 

L'acido laurico al suo interno, è invece l'ingrediente che restituisce elasticità e brillantezza al cuoio capelluto, anche delle chiome più fragili e danneggiate. Applicato, per esempio, come pre o post shampoo, è un toccasana dal profumo goloso. Da provare anche la ricetta di Uala, creata ad hoc per queste giornate di quarantena, per cacciare via le occhiaie. Per avere infatti uno sguardo fresco, ci vogliono un cucchiaio di argilla rosa, tre cucchiai di acqua e un cucchiaio di olio di cocco. Come applicarlo? Stendere un velo sottile, con un pennello da trucco, su tutta la zona delle occhiaie, lasciare in posa per 15 minuti, sciacquare con panno in cotone e acqua tiepida e, infine, applicare una crema idratante. Nella gallery, invece, 15 novità di stagione, dalle nuove formule di illuminanti e fonditinta ai lip balm, fino alla crema anti-cellulite.

Non solo: l'olio di cocco è un ottimo alleato anche in cucina. Volete qualche esempio? In questo articolo trovate 2 ricette ad hoc veloci e a prova di bilancia. Si va dall'insalata ai biscotti facili da preparare ideali per la prossima stagione calda. Provare per credere.

Svr, Masque Hydra intensif Svr, Masque Hydra intensif 
Dai batteri buoni del latte di cocco, una maschera in tessuto completamente biodegradabile che calma, ripara e rimpolpa
Lazartuque, Maschera per capelli secchi Lazartuque, Maschera per capelli secchi 
Con burro di karité e olio di cocco, nutre intensamente la fibra capillare
Foreo, Coconut Oil MaskMax Factor, Miracle Second SkinMax Factor, Miracle Second Skin
Fondotinta ibrido firmato dall’effetto naturale che si prende cura della pelle, grazie alla formula arricchita in ingredienti derivanti dai super food come proteine del latte di cocco, probiotici e aloe
Coco And Eve, Maschera capelli Coco And Eve, Maschera capelli 
Ripristina i capelli secchi, danneggiati da styling, levigatura, colorazione e inquinamento
Lush, Coco LocoLush, Coco Loco
Olio da doccia super ammorbidente, deterge e ammorbidisce la pelle grazie all'olio e alla farina di cocco che provengono da progetti di rigenerazione in Indonesia
Marc Jacobs Beauty, Dew DropsMarc Jacobs Beauty, Dew Drops
Illuminante gel alla noce di cocco, dona un tocco di splendore istantaneo alla carnagione
Lano Lips, 101 Ointment
Lano Lips, 101 Ointment 
Multibalsamo alla noce di cocco, per labbra, cuticole e gomiti
Glimmed + Hello, Boobs Beauty SetGlimmed + Hello, Boobs Beauty Set
Una trusse che contiene prodotti bio al profumo di cocco, che lascianoa la pelle pura e idratata. Al suo interno: la mousse detergente, la maschera opacizzante, il pennello applicatore, e la crema giorno
Legology, Olio da massaggioLegology, Olio da massaggio
Per gambe stimolante e detossificante, elimina gli enestetismi grazie alla forma a base di olio di cocco, eucalipto e pompelmo. (Su Net-à-Porter)
27 87, Hamaca Eau de Parfum 27 87, Hamaca Eau de Parfum 
Una leggera brezza sulla pelle salata, il caldo tiepido sui capelli umidi, un tocco di cocco cremoso e un tranquillo e rilassante aroma di vaniglia.
Marcal VaquerSt. Barth Huile de CocoSt. Barth Huile de Coco
Olio nutriente per pelle e capelli secchi, che nutre con un profumo esotico
Grown Alchemist, Hand WashGrown Alchemist, Hand Wash
Un gel delicato che diventa una schiuma soffice e setosa. Rinfresca, deterge e detossifica
Melvita, olio vegetaleMelvita, olio vegetale
Estratto con una prima spremitura a freddo dalla polpa della noce di cocco, ripara visibilmente i capelli
Vita Coco, Coconut OilVita Coco, Coconut Oil
Ultra nutriente, idratante, 100% naturale. Da usare, a piacimento, nella beauty routine per viso, capelli e struccante.


Continua a leggere

Il lockdown mette a dura prova anche i la chioma. La soluzione? Maschere per capelli fai da te ma semplici. D'altronde Non si può andare dall'hair stylist, farsi coccolare con uno shampoo energizzante, far spuntare la frangia o le lunghezze, coprire la ricrescita.  Il brand R+Co. suggerisce alcune facili hair-tips. Consiglia, dopo aver massaggiato il balsamo, di avvolgere i capelli in un panno caldo e rilassarsi. Sarà il calore a permettere agli elementi nutritivi di penetrare in profondità. Per chi invece vuole un SOS, il trattamento pre-shampoo in mousse, da applicare sulle lunghezze inumidite e da lasciare in posa tutta la giornata, sarà un toccasana. Infine, di notte, una maschera anti-age, applicata su capelli asciutti durante il sonno, contrasterà i segni dell'invecchiamento. Chi invece vuole sperimentare in cucina, potrà letteralmente “cucinare” maschere per capelli fai da te semplici ed efficaci, con gli ingredienti che ha in frigorifero e nella credenza. 

Impacco detox

Creato dal team del sito online Uala, è pensato per chi desidera capelli luminosi. Ci vogliono 5 cucchiai di fondi di caffé e 3 cucchiai dell'olio che si preferisce tra argan, mandorle e avocado, da mescolare finché il composto non risulta omogeneo. La caffeina è in grado di migliorare l’ossigenazione e tonificare i vasi sanguigni del cuoio capelluto e, in modo particolare, dei bulbi piliferi. Ma il caffè è anche una grande riserva di acido caffeico, trigonellina e acido clorogenico, tutti ottimi antiossidanti. Da lasciare in posa per 30 minuti, prima di sciacquare. Chi soffre di forfora potrà invece massaggiare energicamente la cute con dei fondi di caffè, uniti a tre cucchiai di zucchero per cinque minuti prima di sciacquare.

Capelli super morbidi

La ricetta di Treatwell è antiossidante, pensata per chi ama avere capelli impeccabili durante video call con i colleghi e aperitivi virtuali con gli amici. L’olio d’oliva, che idrata i capelli e le chiome fragili, può essere miscelato all’aceto per regala immediata brillantezza e luminosità. Uno shot di bellezza da applicare su capelli umidi e da lasciare in posa per 20 minuti. Chi soffre di prurito o irritazione del cuoio capelluto, dovrà prediligere l’aceto di sidro di mele, più delicato rispetto a quello di vino.

Il rimedio della nonna per capelli indeboliti

Una ricetta antica ma super efficace. Ci vogliono un cucchiaio di olio d'oliva, uno di miele  e un tuorlo d'uovo. Per le più avanguardiste, sì anche a mezzo avocado, per rendere l'impasto non solo più denso ma anche più nutriente. Chi li vuole far crescere più in fretta, approfittando di questa quarantena, potrà usare l'olio di senape sulla radice per stimolare la circolazione sanguigna.

Potrebbe anche interessarvi

Vogue Italia Settembre 2012, Foto di Miles Aldridge
Home Made
Maschere per il viso fai da te: 5 idee in base al tipo di pelle
Dalla ricetta «inganna-tempo» a quella per scacciare le occhiaie, ecco 5 maschere per il viso fai da te da provare per coccole "homemade" 


Continua a leggere

Tendenza moda 2020: vestiti lunghi. Outfit femminili e comodi, ispirati alle opere di John William Waterhouse e Dante Gabriel Rossetti

Il tempo della quarantena può essere speso per (ri)ileggere un buon libro, (ri)vedere un film o fare tour virtuali e scoprire le opere custodite nei musei internazionali. Un periodo di riflessione e ricerca, volto a coltivare il proprio spirito attraverso la fruizione della cultura. Il conforto viene da storie, racconti e fantasie. 

Una tra queste guarda al Decamerón di Giovanni Boccaccio. Cornice del suo scritto è proprio la “mortifera pestilenza”: una “brigata di amici” decide di rifugiarsi in quarantena ( situazione a noi oggi familiare?! ) e di raccontarsi storie per trascorrere il tempo. L'opera magistrale fa da spartiacque tra la letteratura medievale e quella rinascimentale.

Enrico Pollastrini - I Novellatori del Decameron, 1885
Enrico Pollastrini - I Novellatori del Decameron, 1885

La moda 2020, già prima della pandemia, ha riproposto il costume dell'epoca in chiave moderna: abiti lunghi a tuniche, vestiti dal taglio clean, con elementi della visione preraffaellita. La corrente culturale nasce in Inghilterra nel settembre 1848 e ha come obiettivo quello di recuperare l'estetica di Raffaello Sanzio. 

Met Jennifer Meagher scriverà di questo movimento "segnato da sconvolgimenti politici, industrializzazione di massa e mali sociali". Un periodo complesso che possiamo - forse - paragonare alla situazione attuale. 

John William Waterhouse - La Dama di Shalott, 1888Preraffaelliti
John William Waterhouse - La Dama di Shalott, 1888
John William Waterhouse - Miranda
John William Waterhouse - Miranda
John William WaterhouseJohn William Waterhouse - The Lady of Shalott Looking at Lancelot, 1895
John William Waterhouse - The Lady of Shalott Looking at Lancelot, 1895
Dante Gabriel Rossetti - Ecce Ancilla Domini, 1850
Dante Gabriel Rossetti - Ecce Ancilla Domini, 1850
Dante Gabriel Rossetti - The Day Dream, 1878
Dante Gabriel Rossetti - The Day Dream, 1878

Le collezioni primavera estate 2020 e autunno inverno 2020-21 hanno riportato l'attenzione su quei capi raffigurati nelle opere di John William Waterhouse e Dante Gabriel Rossetti: vestiti lunghi, comodi e larghi, nonché ricchi di delicati panneggi

Bevza primavera estate 2020
Bevza primavera estate 2020
Brock Collection primavera estate 2020
Brock Collection primavera estate 2020
Gabriela Hearst primavera estate 2020
Gabriela Hearst primavera estate 2020
Rodarte primavera estate 2020
Rodarte primavera estate 2020
Tibi primavera estate 2020
Tibi primavera estate 2020
Tory Burch primavera estate 2020
Tory Burch primavera estate 2020

Nella stagione più calda gli stilisti hanno puntato sul candido bianco con raffinate manipolazioni dei tessuti, mentre le tonalità accese e cariche sono predilette per la seconda parte dell'anno 2020. Il pizzo e il voile di seta sono stati sostituiti con jacquard e velluti, mentre il volume - sulle maniche a sbuffo e sotto forma di gonne importanti - lascia in piena libertà il corpo femminile. 

Ecco che l'esortazione ad abbandonare corsetti e divise contemporanee, a favore di abiti più “liberi", porta con sé la voglia di nuove storie da scrivere, raccontare o sognare…

Ann Demeulemeester autunno inverno 2020 2021
Ann Demeulemeester autunno inverno 2020 2021
Ann Demeulemeester autunno inverno 2020 2021
Ann Demeulemeester autunno inverno 2020 2021
Loewe autunno inverno 2020 2021
Loewe autunno inverno 2020 2021
Loewe autunno inverno 2020 2021
Loewe autunno inverno 2020 2021
Rodarte autunno inverno 2020 2021
Rodarte autunno inverno 2020 2021
Roksanda autunno inverno 2020 2021
Roksanda autunno inverno 2020 2021
Zanini autunno inverno 2020 2021
Zanini autunno inverno 2020 2021

Guardate anche:

Moda 2020: outfit ispirati al film Emma

Moda A/I 2020 2021: abiti d'ispirazione neoclassica



Continua a leggere

Dua Lipa e Mika, ma anche Levante, Mahmood, Ghali. Un nuovo filo conduttore li unisce, oltre alla musica: i look. Tutti questi artisti, infatti, hanno scelto di indossare capi del duo Comeforbreakfast

Francesco Alagna e Antonio Romano hanno fondato il loro progetto indipendente di moda donna e uomo Comeforbreakfast una decina di anni fa. Lato concorsi, si sono fatti notare a Who is on Next? nel 2011 quando sono stati protagonisti e nel 2016 la loro sperimentazione sui tessuti di lana li ha portati alla finale di International Woolmark Prize. Nel frattempo, la loro fama è cresciuta, oltre che grazie all' e-commerce , attraverso una trilogia di progetti fotografici che hanno raccontato il loro mondo in modo artistico.  “Close to Comeforbreakfast”, l’ultimo capitolo della trilogia, ha visto protagonisti davanti all'obiettivo tutti i collaboratori e gli amici del brand. Se dovessero replicare il progetto, forse oggi i due creativi dovrebbero ritrarre anche Levante e Dua Lipa.

Dua Lipa
Dua Lipa
Levante
Levante

“Il nostro è un progetto  indipendente che sin dagli esordi conserva un’identità precisa ed è per questo che l’essere contattati dagli stylist di artisti della scena musicale italiana ed internazionale ci ha sorpreso e reso davvero molto felici - spiegano Antonio Romano e Francesco Alagna - L’essere “notati” dai team creativi che seguono questi artisti ci ha fatto capire che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta e che quello che stiamo trasmettendo attraverso le nostre collezioni riesce a mantenere una coerenza stilistica che si distingue; è per noi una conferma in quanto gli artisti che hanno scelto i nostri capi sono proprio quelli che fino ad quel momento seguivamo come semplici fan".

Continuano i due creativi: “Queste collaborazioni sono state per noi una grossa soddisfazione soprattutto perché abbiamo trovato sempre una affinità tra l’immagine di questi artisti e la nostra estetica. Sono cantanti che vengono da mondi musicali spesso differenti ma sempre in linea con la nostra idea di moda. 

Mika
Mika

Ci ha riempito di orgoglio vedere Ghali con un nostro iconico trench sulla cover del suo singolo “FlashBack”, piuttosto che  Dua Lipa con un nostro look  ad un evento di presentazione del suo ultimo pezzo o Levante, Mika  e Mahmood in total look COMEFORBREAKFAST sui loro canali social”.

Ghali
Ghali
Mahmood
Mahmood


Continua a leggere

0005740-0004.ok.jpg Maria Clara Macrì0005740-0002.ok.jpg Maria Clara Macrì0005740-0007.ok.jpg Maria Clara Macrì0005740-0001.ok.jpg Maria Clara Macrì0005740-0015.ok.jpg Maria Clara Macrì0005740-0012.ok.jpg Maria Clara Macrì0005741-0004.ok.jpg Maria Clara Macrì0005743-0029.ok.jpg Maria Clara Macrì0005743-0033.ok.jpg Maria Clara Macrì0005743-0035..ok.jpg Maria Clara Macrì0005744-0000.ok.jpg Maria Clara Macrì0005744-0019.ok.jpg Maria Clara Macrì0005744-0010.ok.jpg Maria Clara Macrì0005744-0032.ok.jpg Maria Clara Macrì0005744-0029.ok.jpg Maria Clara Macrì0005745-0005.ok.jpg Maria Clara Macrì0005744-0035.ok.jpg Maria Clara Macrìcomposizioneok.jpg Maria Clara Macrì


Continua a leggere

“Ci ho pensato molto,” racconta a Vogue il celebre hairstylist Sam McKnight, durante un’intervista via Skype dalla sua abitazione londinese sul tema di come tagliarsi i capelli da sola, che sta diventando un topic trend sempre più discusso sui social media. L’ideatore dell’acconciatura semi-raccolta all’insegna della naturalezza e del romanticismo vista sulla passerella di Chanel autunno inverno 2020 (come anche del look ‘cambio immagine’ della Principessa Diana negli Anni 90), McKnight ha un messaggio per tutte le donne che, dopo aver seguite le divertenti storie Instagram di Bella Hadid in auto-isolamento, hanno avvertito la tentazione di afferrare le forbici da cucina. “A meno che non vi sentiate davvero sicure, il mio consiglio è: Non fatelo! Anche un piccolo tentativo come spuntare la frangia può trasformarsi in un vero disastro”.

“Ho amiche che si tagliano i capelli da sole e il risultato è incredibile ma lo fanno da anni (alcune sin da quando erano adolescenti). Inoltre, non gliene importa nulla se qualcosa va un po’ storto”, aggiunge McKnight. “Ma la maggior parte della gente non è così. Ed è proprio questo il motivo per cui la gente va dal parrucchiere per tagliarsi i capelli”.

Lo stesso vale per i capelli dei vostri bambini. Forse questo è il momento di “Lasciarli crescere in maniera ‘selvaggia’ (parola di McKnight!). E, se d’un tratto vi sentite tentate di dare una riordinata alla frangia di vostra figlia, state lontane dalle forbici da cucina o quelle da unghie, perché farlo significa mettersi nei guai. Per tagliarsi i capelli da sole o agli altri, solo le affilate forbici da parrucchiere sono ammesse".

L’hairstylist ci invita inoltre a metter fine alla nozione di dover essere sempre tirate di tutto punto per le videochiamate su Zoom. “Non vedremo nessuno per un po’. E se abbiamo in programma una video-conferenza, basta tirarsi su i capelli. Ma bando allo stress!”, afferma con tono rassicurante. “Non ci sono le stesse pressioni sociali a cui siamo sottoposti di solito, quindi godiamoci la cosa. Diamo un momento di pausa anche ai nostri capelli. Sopravvivranno e, dopotutto, è solo questione di un paio di mesi. Lasciateli crescere un po’. Continueranno a crescere; è questo l’aspetto meraviglioso dei capelli”.

L’opinione degli esperti del settore è che, sì, va benissimo utilizzare i prossimi mesi per sperimentare, ma l’enfasi, in questo caso, va posta su idee originali per lo styling, e quindi di breve durata (presto avremo perfezionato quel tutorial di YouTube su come realizzare la treccia a spina di pesce…o forse no) e NO a tagliarsi i capelli da sola. E per chi avesse bisogno di un ulteriore promemoria, ecco che interviene in nostro aiuto la voce della ragione, quella di McKnight: “Chiedetevi, qual è l’opzione peggiore: essere avvilite perché i capelli hanno bisogno di una spuntata o essere avvilite perché i capelli sono davvero un disastro?”.

Inoltre, i prossimi mesi ci danno l’opportunità di rivedere norme di bellezza superate che esistono nel mondo là fuori, tra cui le radici grigie, i lavaggi non frequenti e i caschetti che hanno perso la forma del caschetto. “Prendete una pausa dalla pressione delle aspettative dei social media. Siamo tutti nella stessa barca ed è una gran livella”, dichiara McKnight. 

A proposito di radici, se non vedete l’ora di sperimentare un nuovo colore provvisorio durante l’auto-isolamento, potete contare sui consigli di nomi di grido del settore. Alex Brownsell, Bleach creative director, organizza feste a tema capelli (‘hair parties’) sul suo account Instagram @bleachlondon, che offrono linee guide step-by-step per la tinta DIY, o come l’ha soprannominata lui “self-dye-solating” (dall’inglese ‘self-dye’ – tinta fai-da-te e ‘isolating’ – isolamento) per un cambio look non-permanente. La modella inglese Georgia May Jagger sarà tra le prime clienti a distanza ad aiutarvi a replicare il tocco magico di Brownsell nel vostro bagno di casa.

L’aspetto più importante e positivo da tenere a mente ogni qual volta vi rendete conto dello stato in cui versano i vostri capelli dall’implacabile fotocamera frontale del vostro iPhone? “I parrucchieri non vanno da nessuna parte. E saranno pronti ad accogliervi a braccia aperte quando l’emergenza virus sarà terminata”, afferma McKnight. “Immaginate che festa farete quando andrete finalmente dal parrucchiere per la vostra prima spuntata post-isolamento!”.

Potrebbe anche interessarvi

15 acconciature semplici da fare a casa
Chignon con trecciaGorunwayCoda bassa con maxi fioccoMezzo raccolto con torchon lateraliChignon basso intrecciatoCorona di trecceCoda bassa con dettaglio gioielloTreccia romanticaCoda altaChignon basso e messyGorunwayBun altoCoda messyCoda ordinata con forcine bling-blingCoda con ciuffi liberiChignon a coda di scorpioneCoda con fermaglio gioiello


Continua a leggere

Fendi presenta i sandali Promenade, il vero must dell'estate 2020

Li abbiamo visti per la prima volta sulla passerella primavera estate 2020 di Fendi ed è stato amore a prima vista. I nuovi sandali Promenade sono caratterizzati da un elegante design rétro di ispirazione anni 70, che vanta un tacco chunky - estremamente sexy, ma confortevole - con effetto embossed e una fascia impunturata con micro logo FF Baguette in metallo. Insomma, questo delizioso modello, disponibile anche nella variante mocassino con punta squadrata, è un'ottima soluzione per tutti i prossimi look estivi. Il merito? Del tacco basso - un dettaglio da non trascurare per chi non sopporta stiletto&co - e della loro intrinseca versatilità: i sandali Promenade, infatti, sono perfetti anche portati con un calzino di seta leggero, proprio come suggerito da Silvia Venturini Fendi durante la sfilata del brand a Milano. A buon intenditor…

02_FENDI Women's SS20_close up.JPGFendi03_FENDI Women's SS20_close up.JPGFendi01_FENDI Women's SS20_close up.JPGFendi04_FENDI Women's SS20_close up.JPGFendi06_FENDI Women's SS20_close up.JPGFendi05_FENDI Women's SS20_close up.JPGFendi07_FENDI Women's SS20_close up.JPGFendi08_FENDI Women's SS20_close up.JPGFendi01_FENDI Women's SS20_Backstage Images.jpgFendi02_FENDI Women's SS20_Backstage Images.jpgFendi03_FENDI Women's SS20_Backstage Images.JPGFendiFENDI WOMEN ACC SS20_01.jpgFendiFENDI WOMEN ACC SS20_02.jpgFendiFENDI WOMEN ACC SS20_03.JPGFendiFENDI WOMEN ACC SS20_04.JPGFendi


Continua a leggere

Olio di cocco proprietà: l'energia

L'olio di cocco è un ingrediente tradizionale in molte cucine orientali e tropicali, successivamente scoperto e apprezzato in tutto il mondo grazie ai suoi infiniti utilizzi sia in campo alimentare che cosmetico. Si tratta di un grasso vegetale estratto dalla polpa della noce di cocco. Sebbene contenga un'elevata percentuale di acidi grassi saturi, è considerato un alimento sano con importantissimi effetti benefici, sempre se consumato nelle giuste dosi (2 cucchiaini al giorno). 

Il segreto dell'olio di cocco sta, appunto, nei grassi saturi di cui è fonte principale: sono acidi grassi a catena media, a differenza di tutti gli altri grassi, arrivano direttamente al fegato per essere trasformati in pura energia. Da qui derivano le proprietà brucia grassi che questa tipologia di olio possiede. 

Olio di cocco proprietà: il metabolismo

Grazie alla presenza dei trigliceridi, il metabolismo viene stimolato ad essere più veloce ed a ridurre il grasso addominale, molto difficile da smaltire. Gode di proprietà detox capaci di ridurre la ritenzione dei liquidi e grassi, accumulati nel nostro organismo. Possiamo dire inoltre, che è un vero toccasana per chi soffre di problemi cardiaci. 

L'olio di cocco si presenta solido a temperature inferiori a 25°. Lo si può utilizzare per condire piatti a crudo oppure anche per la preparazione di dolci, grazie al sapore delicato che lo contraddistingue. Si presta a cotture ad alte temperature e può essere un ottimo sostituto al burro o alla margarina. Per un uso alimentare si consiglia l’olio di cocco vergine, ovvero senza alcun trattamento di sbiancamento. 

Olio di cocco: due ricette da copiare Insalata tropicale Foto e ricette realizzate da Giorgia Dessì - @unoscattoatavola
Foto e ricette realizzate da Giorgia Dessì - @unoscattoatavola

Un'insalata ad alto livello proteico, con sapori e gusti tropicali. Prendete una ciotola capiente e iniziate a comporre: insalata verde, avocado fresco, cubetti di mango, semi di papavero, mirtilli secchi, mandorle, pistacchi, ceci al vapore e crostini. 

Come condimento alla vostra insalata preparate una salsa con l’emulsione di olio di cocco, senape e succo di limone. 

Ottimo pure come antipasto. Un sapore intenso e fresco. 

Biscotti integrali al profumo di cocco  Foto e ricette realizzate da Giorgia Dessì - @unoscattoatavola
Foto e ricette realizzate da Giorgia Dessì - @unoscattoatavola

Deliziosi biscotti veloci e facili da realizzare. Da assaporare per colazione o all'ora del tè.  

All'interno di un contenitore setacciate 240gr di farina integrale con 30gr di farina di cocco e mescolate. Aggiungete 80gr di zucchero di canna grezzo, 80gr di olio di cocco allo stato solido e lavorate fino ad ottenere un composto soffice. 

Aggiungete un uovo e un pizzico di sale. Continuate a lavorare fino ad avere una frolla omogenea. 

Lasciate riposare in frigo per 20 minuti. Una volta che l'impasto sarà compatto stendete la frolla e con l'aiuto delle formine date ai biscotti la forma che desiderate. Disponeteli su carta da forno e date una spolverata di scaglie di cocco. Infornateli a 180° per 20 minuti circa. 

Potrebbe anche interessarvi

Olio di cocco: tutti gli usi nel beauty case
Dai batteri buoni del latte di cocco, una maschera in tessuto completamente biodegradabile che calma, ripara e rimpolpaSvr, Masque Hydra intensif 
Dai batteri buoni del latte di cocco, una maschera in tessuto completamente biodegradabile che calma, ripara e rimpolpa
Con burro di karité e olio di cocco, nutre intensamente la fibra capillareLazartuque, Maschera per capelli secchi 
Con burro di karité e olio di cocco, nutre intensamente la fibra capillare
Foreo, Coconut Oil MaskFondotinta ibrido firmato dall’effetto naturale che si prende cura della pelle, grazie alla formula arricchita in ingredienti derivanti dai super food come proteine del latte di cocco, probiotici e aloeMax Factor, Miracle Second Skin
Fondotinta ibrido firmato dall’effetto naturale che si prende cura della pelle, grazie alla formula arricchita in ingredienti derivanti dai super food come proteine del latte di cocco, probiotici e aloe
Ripristina i capelli secchi, danneggiati da styling, levigatura, colorazione e inquinamentoCoco And Eve, Maschera capelli 
Ripristina i capelli secchi, danneggiati da styling, levigatura, colorazione e inquinamento
Olio da doccia super ammorbidente, deterge e ammorbidisce la pelle grazie all'olio e alla farina di cocco che provengono da progetti di rigenerazione in IndonesiaLush, Coco Loco
Olio da doccia super ammorbidente, deterge e ammorbidisce la pelle grazie all'olio e alla farina di cocco che provengono da progetti di rigenerazione in Indonesia
Illuminante gel alla noce di cocco, dona un tocco di splendore istantaneo alla carnagioneMarc Jacobs Beauty, Dew Drops
Illuminante gel alla noce di cocco, dona un tocco di splendore istantaneo alla carnagione
Multibalsamo alla noce di cocco, per labbra, cuticole e gomitiLano Lips, 101 Ointment 
Multibalsamo alla noce di cocco, per labbra, cuticole e gomiti
Una trusse che contiene prodotti bio al profumo di cocco, che lascianoa la pelle pura e idratata. Al suo interno: la mousse detergente, la maschera opacizzante, il pennello applicatore, e la crema giornoGlimmed + Hello, Boobs Beauty Set
Una trusse che contiene prodotti bio al profumo di cocco, che lascianoa la pelle pura e idratata. Al suo interno: la mousse detergente, la maschera opacizzante, il pennello applicatore, e la crema giorno
Per gambe stimolante e detossificante, elimina gli enestetismi grazie alla forma a base di olio di cocco, eucalipto e pompelmo. (Su Net-à-Porter)Legology, Olio da massaggio
Per gambe stimolante e detossificante, elimina gli enestetismi grazie alla forma a base di olio di cocco, eucalipto e pompelmo. (Su Net-à-Porter)
Una leggera brezza sulla pelle salata, il caldo tiepido sui capelli umidi, un tocco di cocco cremoso e un tranquillo e rilassante aroma di vaniglia.27 87, Hamaca Eau de Parfum 
Una leggera brezza sulla pelle salata, il caldo tiepido sui capelli umidi, un tocco di cocco cremoso e un tranquillo e rilassante aroma di vaniglia.
Marcal VaquerOlio nutriente per pelle e capelli secchi, che nutre con un profumo esoticoSt. Barth Huile de Coco
Olio nutriente per pelle e capelli secchi, che nutre con un profumo esotico
Un gel delicato che diventa una schiuma soffice e setosa. Rinfresca, deterge e detossificaGrown Alchemist, Hand Wash
Un gel delicato che diventa una schiuma soffice e setosa. Rinfresca, deterge e detossifica
Estratto con una prima spremitura a freddo dalla polpa della noce di cocco, ripara visibilmente i capelliMelvita, olio vegetale
Estratto con una prima spremitura a freddo dalla polpa della noce di cocco, ripara visibilmente i capelli
Ultra nutriente, idratante, 100% naturale. Da usare, a piacimento, nella beauty routine per viso, capelli e struccante.Vita Coco, Coconut Oil
Ultra nutriente, idratante, 100% naturale. Da usare, a piacimento, nella beauty routine per viso, capelli e struccante.


Continua a leggere

Si chiama SKINBEAUTY HOME CONSULTANT ed è l'iniziativa di SkinCeuticals per aiutare chi, con problemi della pelle o meno, ha bisogno di un consiglio ma, visti i tempi, non può muoversi di casa.  

Si tratta di un servizio in cui le esperte SkinBeauty di SkinCeuticals sono a disposizione  di tutte le consumatrici che desiderano ricevere, telefonicamente, informazioni sui prodotti, consigli sulle migliori routine di bellezza e scoprire come far fronte ai bisogni specifici e ai problemi della pelle.

 È sufficiente inviare una mail a servizioconsumatoriskinceuticals.corpit@loreal.com, lasciare il proprio recapito telefonico e le preferenze di giorno e orario per essere contattate dalle SkinBeauty.

 Il servizio è gratuito e attivo da lunedì a giovedì dalle 9 alle 18 (la consulenza telefonica dura circa mezz’ora). 

https://www.skinceuticals.it/

https://www.facebook.com/SkinCeuticalsItalia

 



Continua a leggere

Durante l'isolamento domestico sono tantissime le attività che si possono fare online o offline, ma per chi vuole concedersi un momento di svago davanti al televisore abbiamo selezionato 5 film di culto per gli amanti della moda da guardare o rivedere grazie a Apple TV.

Cenerentola a Parigi (1994)

Audrey Hepburn e Fred Astaire, per la prima e unica volta insieme in un musical che è una vera pietra miliare della cinematografia a tematica fashion. Il film, ambientato a Parigi, racconta la storia di una commessa di libreria trasformata in modella di grido. La Hepburn mostra tutte le sue doti di cantane e ballerina con le canzoni di George e Ira Gershwin, come l'indimenticabile “How Lond Has This Been Going On?”. Fred Astaire, nel ruolo del fotografo di moda che scopre e porta al successo la ragazza, regala la sua magia in tante scene, anche in balli di coppia con la Hepburn.

Audrey Hepburn in Cenerentola a ParigiAudrey In The Louvre
Audrey Hepburn in Cenerentola a Parigi
Getty ImagesZoolander (2001)

La commedia con protagonisti Ben Stiller e Owen Wilson, offre un punto di vista ironico e dissacrante sul mondo dei modelli e della moda. Derek Zoolander vuole lasciare il mondo della moda quando al suo rivale, Hansel, viene assegnato il premio di modello dell'anno, ma si ritrova coinvolto in un complotto per l'assassinio di un leader mondiale, orchestrato dal diabolico guru della moda, lo stilista Mugatu. Il film presenta molti camei di personaggi famosi, tra cui Natalie Portman, David Bowie e Donald Trump.

Ben Stiller in ZoolanderBen Stiller In 'Zoolander'
Ben Stiller in Zoolander
Getty ImagesIl diavolo veste Prada (2006)

Nel favoloso mondo della moda Miranda Priestly (Meryl Streep) è un mito assoluto. Elegante come nessuna, dirige la rivista patinata più influente del pianeta. Quando Andrea Sachs (Anne Hathaway) - neo laureata con il sogno di diventare scrittrice - accetta di lavorare per lei non sospetta di aver stretto un patto con il diavolo. Dietro l'aspetto implacabile, Miranda nasconde un'indole velenosa, capace di trasformare la vita di Andrea in un vero e proprio incubo.

Meryl Streep in Il diavolo veste PradaMeryl Streep in Il diavolo veste Prada
Meryl Streep in Il diavolo veste Prada
MymoviesI Love Shopping (2009)

Basato sul best seller di Sophie Kinsella, il film ambientato a New York racconta la storia di Becky (Isla Fisher), una maniaca dello shopping che ha come sogno nel cassetto quello di scrivere per la sua rivista di moda preferita. Otterrà un incarico al giornale, riscuotendo grande successo con la sua rubrica, ma combinerà un sacco di guai innamorandosi del suo bellissimo e stressatissimo capo.

Isla Fisher in I Love ShoppingIsla Fisher in I Love Shopping
Isla Fisher in I Love Shopping
MymoviesCome ti divento bella (2018)

Renée (Amy Schumer) è una trentenne newyorkese che lavora al sito si un'azienda di cosmetici super glamour dal sottoscala di un appartamento a Chinatown. Il suo sogno è trasferirsi nel centro di Manhattan, dove lavorano le sue colleghe, tutte magre, altissime e bellissime. In seguito a un incidente in palestra, i suoi sentimenti di insicurezza e inadeguatezza, svaniscono e si sveglia convinta di essere la donna più bella e capace del pianeta, comportandosi di conseguenza.

Amy Schumer in Come ti divento bellaAmy Schumer in Come ti divento bella
Amy Schumer in Come ti divento bella
Mymovies

Con la nuova Apple TV - con qualità video 4K HDR e suono compatibile con i sistemi Dolby - sarà come avere il cinema a casa vostra, con un catalogo immenso di film classici e nuove uscite on demand, oltre a un anno gratis di Apple TV+: un nuovo mondo di film e serie originali già disponibili in streaming.



Continua a leggere

Non è solo la moda a mobilitarsi per la produzione di mascherine e camici, e a donare per la lotta al coronavirus. Anche il mondo della Formula 1 scende in campo, adesso che il mondiale è fermo.  Il team Mercedes di Formula 1  - quello di Lewis Hamilton - ha collaborato con medici e ingegneri inglesi dell'University College di Londra (UCL ) per la messa a punto di un dispositivo di respirazione per i pazienti affetti da coronavirus. Il nuovo apparecchio CPAP (Continuous Positive Airway Pressure) è stato progettato da un apparecchio esistente in meno di 100 ore e può essere rapidamente prodotto in serie, contribuendo a ridurre il fabbisogno di ventilatori.

I dispositivi CPAP vengono utilizzati per curare le infezioni da coronavirus e spesso servono a evitare che i pazienti debbano essere intubati. Un vantaggio enorme per gli ospedali che devono quotidianamente affrontare la carenza di ventilatori.

"Questi dispositivi aiuteranno a salvare vite umane garantendo che i ventilatori, una risorsa limitata, vengano utilizzati solo per i malati più gravi", ha affermato il professor Mervyn Singer, consulente di terapia intensiva presso l'University College London Hospitals (UCLH). Le macchine CPAP aiutano a mantenere aperte le vie respiratorie dei pazienti e aumentano la quantità di ossigeno che entra nei polmoni spingendo aria e ossigeno nella bocca e nel naso a una velocità continua. 

Cento dei nuovi dispositivi saranno sottoposti a sperimentazioni cliniche presso l'UCLH, per poi essere rapidamente distribuiti negli ospedali britannici. Un processo che può richiedere anni è stato ridotto a pochi giorni, il team ha lavorato giorno e notte per disassemblare e analizzare un dispositivo esistente per poi lavorare con simulazioni al computer. Adesso il team Mercedes è impegnato per produrre e consegnare i nuovi respiratori più velocemente possibile.



Continua a leggere

 Jacquemus,Tim Walker, Molly Goddard e Thom Browne: sono le voci che da oggi potremo seguire dal divano di casa nostra, grazie alla formazione online pensata per questo periodo di coronavirus e #iorestoacasa. 

Quanto e come sarà cambiato il fashion system, una volta superata l’emergenza pandemia? Questa è una delle domande più ricorrenti del periodo attuale, che non trova, tuttavia, solo supposizioni negative: anche, e forse soprattutto, dalle crisi peggiori nascono le migliori iniziative creative e i cambi di paradigma più rivoluzionari. E in un momento storico così delicato, in cui il tempo e la produttività acquisiscono nuovo valore e significato, non c’è niente di meglio che piantare i semi di un futuro migliore, a partire dall’educazione. Assieme alle accademie e alle scuole di moda, che si sono trovate a gestire i propri corsi attraverso le piattaforme online, in questi giorni sono tantissimi i protagonisti del settore, dai designer più quotati ai creativi più iconici, che terranno delle lezioni online per studenti e appassionati, dando ulteriore valore, per l’appunto, al tempo di cui approfittare durante questa quarantena.

Tra le scuole che hanno avviato gli insegnamenti virtuali per le proprie classi troviamo l’Institut Français de la Mode, che inoltre ha lanciato proprio oggi, 30 marzo, un esclusivo corso online di quattro settimane che chiunque potrà seguire da ogni angolo del pianeta: intitolato “Understanding Fashion: From Business to Culture" è diretto dal professore Benjamin Simmenauer e presentato in inglese con varie opzioni di sottotitolazione. Con un focus trasversale, che esplora il fashion system sia come fenomeno culturale che come industria creativa, vede tra i suoi protagonisti nientemeno che lo stilista Simone Porte Jacquemus e Paul Smith, trattando argomenti che spaziano dalla decodifica delle tendenze al rapporto tra stampa e moda, sino alle rappresentazioni di genere e alle questioni sociali e subculturali. Il corso è disponibile gratuitamente sulla piattaforma FutureLearn.

Anche la Sarabande Foundation di Alexander McQueen, ente di beneficenza artistica fondato nel 2007, ha appena lanciato una serie di conferenze gratuite su arte e moda, intitolate The Sarabande Sessions: le lezioni online, anche queste rigorosamente gratuite, si tengono ogni giorno alle ore 17, dal 27 marzo sino al 9 aprile, e vedranno come protagonisti alcune delle personalità britanniche più iconiche del mondo della moda, dall’avanguardista designer Molly Goddard al leggendario fotografo Tim Walker, passando per Thom Browne e Samuel Ross di A-COLD-WALL *. Una selezione di talk che mirano a ispirare i nuovi talenti della moda e offrire a chiunque l'opportunità di ottenere una visione d'insieme dell’universo fashion e di quello artistico, al di là dei labili confini tra ambiti creativi.

Infine, nella giornata di oggi anche il Museum of Modern Art (MoMA) di New York ha lanciato un corso gratuito sulla piattaforma Coursera, dal titolo “Fashion As Design”, pensato per fornire le basi per comprendere la moda, nonché gli strumenti fondamentali per apprezzare e contestualizzare il design dei capi d’abbigliamento, dal Ready to Wear alla Haute Couture. Concepito dall’autrice e curatrice del Dipartimento di Architettura e Design del MoMa, Paola Antonelli, il corso offre una prospettiva più universale sull’abito come oggetto di design, tra forma e funzione, automazione e artigianalità, standardizzazione e personalizzazione, concentrandosi su una selezione di oltre 70 capi e accessori provenienti da tutto il mondo: attraverso ognuno di essi, gli studenti esamineremo da vicino ciò indossiamo ogni giorno, perché lo facciamo, come viene realizzato e cosa significa, con il contributo di designer, produttori, storici e altre figure professionali che lavorano con l'abbigliamento e, in alcuni casi, ne reinventano la concezione.

Ecco qui gli open day delle scuole di moda più importanti in Italia, diventati online e virtuali per colpa del coronavirus



Continua a leggere

Il pizzo di Alexander McQueen per la primavera 2020

Tra i protagonisti della collezione Alexander McQueen primavera estate 2020 c'è il pizzo, materiale tipicamente femminile, romantico ed emotivamente risonante amatissimo da tutte le donne. Il pizzo, infatti, riporta subito alla mente un'immaginario antico e regale, ma anche lavorazioni artigianali preziose. Non certo è un caso, quindi, se Sarah Burton, direttore creativo della maison, ha scelto di puntare proprio su queste caratteristiche, lavorando su abiti e bustier con tecniche diverse: dal pizzo guipure all'uncinetto lavorato secondo il metodo irlandese, fino al pizzo lichene e al pizzo su lino damascato di Thomas Ferguson, riconosciuto come il migliore tessitore di lino damascato del mondo. Il risultato è una collezione poetica e delicata, dove il fascino del pizzo è esaltato da silhouette leggere ed eleganti dando vita a capi già iconici, come la camicia in popeline di cotone con pizzo triangolare e l'abito in pelle nera con corsetto rivestito in pizzo floreale. 

LIAM LESLIE 3 - AMQ_SS20_LOWRES-6608436.jpgLiam LeslieLIAM LESLIE 6 - AMQ_SS20_LOWRES-6608210.jpgLiam LeslieLIAM LESLIE 5 - AMQ_SS20_LOWRES-6608321.jpgLiam LeslieLIAM LESLIE 2 - AMQ_SS20_LOWRES-13414380.jpgLiam LeslieLIAM LESLIE 4 - AMQ_SS20_LOWRES-6608216.jpgLiam LeslieLIAM LESLIE 1 - AMQ_SS20_LOWRES-14030100.jpgLiam LeslieDON MCCULLIN 1 - 113A2881 1.jpgDon McCullin_ALE0066_20191001062006.jpgGorunway_ALE0046_20191001061908.jpgGorunwayDON MCCULLIN 2 - 113A2487.jpgDon McCullin_ALE0077_20191001061918.jpgGorunwayDON MCCULLIN 1 - 113A2552.jpgLiam Leslie_ALE0168_20191001061937.jpgGorunway_ALE0063_20191001062057.jpgGorunway_ALE0191_20191001062115.jpgGorunway


Continua a leggere

È del 4 marzo la notizia del nuovo progetto di Jean-Paul Gaultier, che scrive: "Sono lieto di annunciare che la Haute Couture continuerà in una nuova forma. L'idea di diversi designer che interpretano un marchio di alta moda mi è venuta in mente negli anni 90 per una casa parigina di alta moda che si era trovata senza uno stilista. Sono lieto che questo concetto diventi realtà ora, con Chitose Abe di Sacai come prima designer ospite. Ammiro il suo lavoro, abbiamo molte cose in comune e condividiamo una visione simile della moda. Sono felice di darle la completa libertà». Inizialmente programmata per luglio 2020, la presentazione della collezione Gaultier-Chitose Abe è stata rimandata al gennaio 2021, a causa dell'epidemia di Covid-19.

Il designer l'aveva annunciato in esclusiva a Vogue Italia, in un'intervista di cui pubblichiamo qui sotto un'anteprima.

Potete leggere la versione integrale sul nuovo numero di Vogue Italia, in edicola dal 5 marzo.

Non ha la patente e non sa guidare: vero o falso? «Verissimo! Sono stato bocciato tre volte, l’ultima ho pure fatto un incidente mancando di poco un camion. In fondo, meglio così. Sono un pericolo pubblico al volante, troppo occupato a osservare quanto mi sta intorno per concentrarmi sulla strada. Camminavo molto in passato, poi ho smesso. Ma a una certa età bisogna riprendere a fare delle passeggiate... Fa bene alla salute». Il monellaccio della moda compie 68 anni ad aprile, e ha l’aria di essere in formissima. È appena tornato dalla Russia, Jean-Paul Gaultier – dove ha presentato il suo Fashion Freak Show, un fantasioso cabaret autobiografico che farà tappa anche in Italia. La notizia che lascia la moda l’ha annunciata durante la sua ultima sfilata, trasformata in spettacolo d’addio gioioso e frizzante, anche se tra i presenti s’è vista qualche lacrima. I quasi 200 look mandati in passerella riassumevano tutto l’estro e il genio di Gaultier, capace di trasformare una spugna in vaporoso abito da sera, le cinture in sexy minidress e di mettere i corsetti sopra la giacca. Soprattutto, ci hanno ricordato il suo ruolo di pioniere dell’inclusività, della fluidità dei generi, del rovesciamento dei canoni di bellezza e degli stereotipi, oltre alla sua maestria sartoriale. Rilassato e, come al solito, cordiale, ci accoglie nel salone couture, circondato dagli abiti che hanno appena sfilato: un po’ come entrare a fare due passi nella sua testa.

Perché lascia la moda?

Ci sono da 50 anni, 45 con il mio marchio, è giusto fare un po’ di spazio agli altri. Mi piace pensare che ho sempre lavorato in totale libertà. Sempre. Col senno di poi, penso che questa libertà sia dipesa dal fatto che ho iniziato senza una lira: quando sei squattrinato sei padrone del tuo destino, non c’è l’azionista che ti dice cosa fare. Per me è stata una grande chance.

Il suo è un addio o un arrivederci?

È un addio perché non voglio più fare collezioni. È un arrivederci perché non so star fermo. Anche se domani fossi da solo, senza collaboratori né un marchio, continuerei a disegnare come quando ero bambino, è più forte di me. Le ispirazioni sono dappertutto, nessuno può fermarmi.

Eppure, persino lei, inarrestabile, dice che fare una collezione ogni due mesi è un insulto alla creatività.

Non mi sento di dare lezioni, ma c’è troppo di tutto... Abbiamo così tanto, quando invece dovremmo consumare di meno, essere più frugali. Davvero abbiamo bisogno di un’altra sfilata nel deserto? O di ingaggiare le star di Hollywood, e per di più con un contratto nemmeno esclusivo, e pagarle un occhio della testa per indossare degli abiti che potrebbero comprare? Che paradosso!

Ah! Prima le celebrities compravano i vestiti?

I miei sì. Fine anni 80, Madonna era una mia cliente. Poi Nicole Kidman... Compravano eccome! Ma adesso, anche le... come le chiamano?, ecco, le influencers, fanno parte dell’equazione. Tutto mira a eliminare la concorrenza. Invece di accanirsi a dominare il mercato, non sarebbe meglio chiedersi cosa vogliono le clienti? Cosa sognano, cosa desiderano le persone oggi?

Lei ha una risposta?

Faccio del benchmark su me stesso: sono talmente bombardato da proposte, immagini, prodotti, boutiques, vestiti... ecco, vedo solo dei vestiti! Quando c’è troppo non vuoi più niente, non hai più desideri. La società non può più crescere in questo modo.

Eppure siamo inondati da prodotti e fake, e copie dei fake.

Lo leggo come una paura del futuro, iniziata quando abbiamo “scoperto” il vintage e abbiamo smesso di guardare avanti. Anch’io mi sono ispirato al passato, andavo al mercatino delle pulci e trovavo delle idee. Ma poi le facevo mie. Adesso siamo alla copia della copia, la diffusione estrema di tutte le immagini ci dà accesso a tutto subito... Dopo un po’ impazzisci.

Durante la sua sfilata chissà chi viveva l’istante, presi com’erano a fotografare e filmare...

Già, dove sono sorpresa, choc, emozione? Alle sfilate sono così occupati a scattare le modelle di fronte, una dopo l’altra, che non riprendono mai la schiena!!! E magari tutto il bello del vestito è, appunto, dietro... Bisognerebbe fare una collezione dedicata alle schiene non viste nei défilé!

È vero che da piccolo ha tinto di blu i capelli di sua nonna Marie?

Falso, li ho fatti viola! Una vera punk ante litteram! Ma si è trattato di un incidente...

Quanto l’ha ispirata questa amata nonna, infermiera, cartomante e consulente di coppia nel tempo libero?

I corsetti col reggiseno un po’ appuntito li ho visti per la prima volta da lei. Riceveva delle signore che le chiedevano dei consigli di bellezza e come riconquistare il marito... Io ascoltavo e disegnavo: un ritratto realistico di quando arrivavano, e poi un disegno di come erano trasformate dopo la seduta, ispirandomi ad Ava Gardner, Sophia Loren, Brigitte Bardot. No, la Bardot mi piaceva meno.

Perché?

Perché Babbo Natale è un’invenzione.

Questa me la spiega.

Bambino, scopro che Babbo Natale non esiste e che a Pasqua le campane non vanno a Roma per la benedizione... Quindi, da quel momento metto tutto in discussione: se dicono che Monroe o Bardot sono le donne più belle del mondo io rispondo no! Preferisco le brune: Claudia Cardinale.

Brune o bionde, lei ha sempre amato le donne forti.

L’esempio di mia nonna, mia madre, le ragazze a scuola molto più mature dei maschi... Le ammiravo, soprattutto in un momento in cui andava di moda dire «sois belle et tais-toi», fatti bella e taci. Ricordo le croniste di moda che parlavano di “femminilità”, un taglio femminile, un volant femminile... Ma cosa vuol dire? E poi perché le giacche da uomo avevano una tasca interna per il portafoglio e quelle delle donne no? La moda la diceva lunga sulle disparità, su chi deteneva il potere economico. Ho cercato di rovesciare questi codici. E il corsetto a cono non era un oggetto di seduzione, ma un’arma, impugnata benissimo da Madonna. Quando lo indossa sotto un abito maschile, i coni sembrano perforare il doppiopetto: lei domina. Ci siamo intesi subito, so che le piacevano i miei vestiti, che indossava già – per inciso: li comprava! (ride) –, e la nostra collaborazione è culminata nel Blond Ambition Tour. Utilizzava gli attributi della femminilità ma con lo spirito di un macho.

Lei dice spesso che nella sua moda le donne hanno le palle e gli uomini sono un oggetto.

Ho voluto ricreare un certo equilibrio, dare potere alle donne e immaginare l’uomo oggetto, facendo delle vere collezioni maschili. L’Italia mi ha molto ispirato in questo senso. Contrariamente ai francesi, gli italiani amavano fare shopping, erano attenti e curiosi a un look, un colore, un taglio... E poi i tessuti! Adoro il lino, è magnifico! Giacche e pantaloni stropicciati bellissimi, quanto mi mancano! Penso sempre agli hotel in Italia, dove c’erano lenzuola di lino favolose. Devo farle una confessione: non sapevo dove trovarle e le ho rubate!

Non si preoccupi, c’è ancora la prescrizione.

L’interesse degli italiani per il vestirsi bene ha cambiato la mia visione del maschio. Così, a modo mio, ho preso elementi riservati alla donna per metterli sull’uomo: scollatura, marinière aperta sulla schiena, gonne...

Lei è stato il pioniere del diritto alla differenza includendo tutte le forme di bellezza.

Non avrei fatto quello che ho fatto senza Saint Laurent. La sua moda – androginia, trasparenze, affermazione di una nuova femminilità – e il suo stile di vita – non nascondeva la sua omosessualità – mi hanno aiutato e ispirato. Ho sempre cercato di restare onesto, senza mai voler scioccare! Se lo fai solo per creare lo scandalo non funziona.

In apertura: ritratto di Angus McBean

(Continua)

English Text

Read a preview of our exclusive interview with Jean-Paul Gaultier features in our March Issue on newsstands from March the 5th. The maison has just announced that its Haute Couture collections will continue with a new concept: each season, the ‘Enfant Terrible de la mode’ will invite a designer to interpret the codes of the House and give the vision of Haute Couture. Chitose Abe from Sacai will be the first one to participate in the project and she will present the next Haute Couture collection in July 2020.

You don't have a driver's license and don't know how to drive: true or false? “Very true! I failed the driving test three times: the last time I even had an accident and barely missed a truck. So, in the end, it's all for the best. I am a public hazard behind the wheel, too busy observing what is around me to focus on the road. I used to walk a lot in the past, then I stopped. But at a certain age you have to start taking walks again... It's good for you." The bad boy of fashion turns 68 in April and appears in top form. Jean-Paul Gaultier has just returned from Russia where he presented his Fashion Freak Show, an imaginative autobiographical cabaret that will also stop in Italy. He announced that he was leaving the fashion world at his last runway show, transforming it into a joyful and vibrant farewell event, even though some of the guests were teary-eyed. The almost 200 looks sent out on the catwalk summarized all the creative flair and genius of Gaultier, capable of transforming a sponge into a fluffy evening dress, belts into a sexy minidress and putting corsets over a jacket. Above all, these outfits reminded us of his role as a pioneer of inclusiveness and gender fluidity, overthrowing beauty rules and stereotypes, in addition to his sartorial mastery. Relaxed and, as usual, friendly, he welcomed us into his couture salon surrounded by the clothes they were just shown: it is a bit like going for a stroll inside his mind.

Why are you leaving fashion?

I've been in fashion for 50 years, 45 with my brand; it's fair to make room for others. I like to think that I've always worked in total freedom. Always. In hindsight, I think this freedom depended on the fact that I started without a penny. When you are penniless, you are the master of your destiny: there is no shareholder telling you what to do. It was a great opportunity for me.  

Is this your farewell or a goodbye until we meet again? 

It's a farewell because I don't want to make collections anymore. It's a goodbye until we meet again because I can't not do anything. Even if I were alone tomorrow, without assistants or a brand, I'd keep drawing as I did as a child: I can't help myself. Inspiration is everywhere: no one can stop me.  

Yet even you, unstoppable, say that making a collection every two months is an insult to creativity. 

I don't want to lecture anyone, but there is too much of everything… We have so much, when instead we should consume less, be more frugal. Do we really need another fashion show in the desert? Or hire Hollywood stars with a contract that isn't even exclusive and pay them through the nose to have them wear clothes that they could buy? That's absurd! 

Ah! Did celebrities buy clothes in the past?

Mine, yes. In the late eighties, Madonna was a client of mine. Then Nicole Kidman... They certainly bought clothes! But now, even ... what are they called? ... influencers are part of the equation. Everything aims to eliminate the competition. Instead of fighting to dominate the market, wouldn't it be better to ask what customers want? What do people dream and desire today?  

Do you have an answer? 

I am my own benchmark: I am so bombarded with proposals, images, products, boutiques, clothes ... well, I only see clothes! When there is too much, you no longer want anything or have desires. Society can no longer grow this way. 

Yet we are inundated with products and fakes and copies of fakes. 

I interpret that as a fear of the future, which began when we "discovered" vintage and stopped looking ahead. I, too, was inspired by the past: I went to the flea market and found ideas. But then I made them my own. Now we are at the copy of the copy: an extreme diffusion of all images gives us access to everything immediately... After a while, you go mad.

During your show, who knows who enjoyed the moment: they were all busy snapping pictures and filming... 

Yes, where is the surprise, the shock and emotion? At fashion shows they are so busy shooting the models from the front, one after the other, that they never shoot the back!!! And maybe all the beauty of the dress is, in fact, behind... There should be a collection dedicated to backs that weren't seen in shows! 

Is it true that as a child you dyed your Grandmother Marie's hair blue?

False, I dyed it purple! She was a real ante litteram punk! But it was an accident... 

How much were you inspired by your beloved grandmother, who was a nurse as well as a fortune teller and couple's consultant during her spare time?

I saw corsets with pointy bras for the first time at her house. She received ladies who asked her for beauty tips and advice on how to win back their husbands... I listened and drew pictures: a realistic portrait of when they arrived and then a drawing of how they were transformed after the session, inspired by Ava Gardner, Sophia Loren, and Brigitte Bardot. No, I liked Bardot less. 

Why?

Because Santa Claus is an invention.

Explain this to me.

As a child, I discovered that Santa Claus didn't exist and that at Easter the bells did not go to Rome for the blessing... So, from that moment on, I questioned everything: if they say that Monroe and Bardot are the most beautiful women in the world, I say no! I prefer brunettes: Claudia Cardinale. 

Brunettes or blondes, you have always loved strong women.

I had the example of my grandmother, my mother, and the girls at school who were much more mature than the boys. I admired them, especially at a time when it was fashionable to say "sois belle et tais-toi", be beautiful and shut up. I remember the fashion reporters who spoke of "femininity": a feminine cut, a feminine ruffle... But what does it mean? And why did men's jackets have an inside pocket for their wallet and women's jackets didn't? Fashion spoke volumes about inequality and about who held the economic power. I tried to overturn those rules. And the cone-shaped corset was not an object of seduction, but a weapon handled very well by Madonna. When she wore it with a menswear suit, the cones seem to pierce through the double-breasted jacket: she dominated it. We understood each other immediately, I know she liked my clothes, which she had already worn — by the way: she bought them! (laughs). Our collaboration culminated in the Blond Ambition Tour. She used the attributes of femininity but with the spirit of a macho.

You often say that in your fashion, women have balls and men are an object. 

I wanted to recreate a certain balance, empower women and imagine the man as an object, making real menswear collections. Italy greatly inspired me in this regard. Contrary to the French, Italian men loved to shop. They were attentive and curious about a look, a color, a cut... And then, the fabrics! I love linen: it's magnificent! Beautiful wrinkled jackets and pants: how I miss them! I always think of hotels in Italy, where there were fabulous linen sheets. I have a confession to make: I didn't know where to buy them and I stole them! 

Don't worry, the ‘prescription period’ still exists in Italy. 

Italians' interest in dressing well changed my view of men. So, in my own way, I took elements reserved for women and put them on men: plunging necklines, sailor stripe shirts open on the back, skirts...

You were the pioneer of the right to diversity by including all forms of beauty. 

I wouldn't have done what I did without Saint Laurent. His style — androgynous, the sheerness, the affirmation of new femininity — and his lifestyle — he did not hide his homosexuality — helped and inspired me. I've always tried to stay honest and I’ve never wanted to shock! If you do it just to create a scandal, it doesn't work. 

Read the full interview on Vogue Italia's March issue, on newsstands from March the 5th

Chitose Abe e Jean Paul Gaultier
Chitose Abe e Jean Paul Gaultier
Gio_Staiano


Continua a leggere

Preparatevi a scaricare anche una o più app allenamento a casa direttamente sul vostro cellulare. È questa, infatti, la migliore garanzia di un training professionale, che vi permetta di scolpire il fisico senza correre il rischio di infortuni o di sudare tanto sbagliando completamente i movimenti. Ecco, allora, 7 fra le migliori app per un allenamento tra le mura di casa. 

1 Nike Training Club Una selezione di oltre 185 allenamenti gratuiti a firma del noto marchio di sportswear. Si può scegliere tra esercizi di forza e resistenza, senza dimenticare sedute di yoga e mobilità, il tutto con il supporto di esperti qualificati (i Master Trainer Nike). Interessante la possibilità di personalizzare il proprio programma di allenamento a seconda di obiettivo, livello di partenza, stile di vita, etc etc. Info: www.nike.com

2 SWEAT: Kayla Itsines Fitness Dedicato alle donne, è la community di fitness femminile più grande del mondo. Alla guida c'è la personal trainer di fama internazionale Kayla Itsines che, insieme ad altre PT, propone circuiti cardio e di tonificazione. Non solo: oltre agli allenamenti l'app propone guide nutrizionali a supporto. Gratis per la prima settimana. Info: https://www.kaylaitsines.com/

3 Pocket Yoga Il 2019 è anche l'anno dell'allenamento slow, che non fa necessariamente sudare. Da scaricare quindi subito questa app, che mostra le posizioni yoga sullo schermo dello smartphone (e in più ha un'accattivante grafica animata!). Siete al vostro debutto nel mondo delle Asana? Niente panico: a disposizione un accurato dizionarietto che spiega ogni movimento in maniera molto chiara. Info: www.pocketyoga.com

4 Push Ups Pro Se il vostro obiettivo è rafforzare i bicipiti, ecco l'app allenamento a casa che fa per voi. Quel che fa è contare le alzate e i piegamenti e calcolare di volta in volta il consumo calorico. Non solo: potete fissare i vostri obiettivi di body building e ottenere un regime di allenamento customizzato. La promessa: tonificare i i muscoli delle braccia (le recensioni degli utenti sono entusiastiche!). Info: itunes.apple.com

5 Keep, il trainer a domicilio Nel database oltre 400 esercizi, a scelta tra training cardio e HIIT, altri di tonificazione, altri di forza, altri dimagranti. Quel che accomuna i vari allenamenti è che non richiedono attrezzatura: basta usare il proprio peso corporeo per eseguire i vari esercizi. E così si risparmiano ulteriori soldi, oltre alla palestra e al personal trainer. Info: www.keepkeep.com

6 Sfida Fitness 30 giorni Per allenarsi a corpo libero, ecco un'app che ti incita a migliorare la tua forma fisica in un mese di allenamento mirato a rafforzare cosce, braccia, glutei o addominali, ma anche buttare giù chiletti indesiderati. Creata da allenatori professionisti, spalma il programma su 30 giorni, anche in questo caso sposando la filosofia della personalizzazione. Info: itunes.apple.com

7 Virtuoso Un'applicazione che incentiva e premia le persone che scelgono di seguire uno stile di vita salutare. Il concetto è semplice, ma geniale: più ci si impegna, più si guadagna. Divertente anche la possibilità di sfidare i colleghi, oltre a plus come analisi del sonno e percorso di meditazione guidata. Info: www.healthyvirtuoso.com

ALENNARSI, CONSIGLI PER TUTTE Scaricata l'app preferita, ecco alcuni tips per la fase pre e post allenamento.

1. RISCALDAMENTO Mai saltare il riscaldamento: aiuta a evitare il rischio di infortuni, preparando i muscoli al lavoro successivo e migliorando la flessibilità generale.

2. SPUNTINI, PRIMA E DOPO Sarebbe consigliabile fare uno spuntino una o due ore prima dello sport, magari scegliendo una barretta bilanciata per assicurarsi i corretti nutrienti. Importantissimo anche il consumo di cibo durante la mezz'ora successiva all’allenamento, per avviare il recupero muscolare.

3. ACQUA, ACQUA, ACQUA Mai dimenticare l'idratazione, prima e dopo l'attività sportiva. Acqua naturale o, se occorre, bevande ipotoniche, isotoniche e ipertoniche, arricchite di zuccheri o sali. Ricordate che quando si è poco idratati le prestazioni atletiche ne risentono.

4. INTEGRATORI A seconda dello sport che praticate, potrebbe essere il caso di aiutarsi con integratori su misura. Come spiega la naturopata e nutrizionista Laura Quinti, «occorre sempre differenziare a seconda della disciplina praticata, l'intensità e la frequenza. Se il vostro è un allenamento di resistenza la carnitina ottimizza il metabolismo dei grassi, mentre i BCAA (aminoacidi ramificati) sono utili dopo 40/50 minuti di attività fisica prolungata per riequilibrare le energie, favorire la sintesi proteica e diminuire i fenomeni catabolici».

Potrebbe anche interessarvi

beautifull girl relax at home
Allenamento a casa
Allenamento a casa: 14 errori da non fare
L'allenamento a casa è un'ottima alternativa per restare in forma. Ma attenzione a questi errori che potrebbero compromettere i risultati dei vostri esercizi


Continua a leggere

Audrey Hepburn è l'icona di stile cui ispirarsi per outfit super chic

Pantaloni alla caviglia, abiti con gonna a campana, cappelli importanti, dalle forme astratte, un cerbiatto come animale domestico. Lo stile di Audrey Hepburn si esemplifica in pochi ma imprescindibili elementi che l'hanno caratterizzata sul grande schermo come nel quotidiano. Associata a un ideale di eleganza per antonomasia, l'attrice belga padroneggiava finezza e un aplomb sofisticato così come si giostrava fra il ruolo drammatico di Nataša Rostova in Guerra e Pace (1956) e quello comico e canterino di Eliza Doolittle in My Fair Lady (1964). Fuori dal set, dove indossava abiti haute couture di Givenchy, la diva dagli occhi languidi prediligeva la morbidezza di abiti chemisier, camicie classiche, e pantaloni a sigaretta - neri d'inverno, con stampe floreali al sopraggiungere del primo caldo. Il suo abbigliamento resta tutt'ora un punto di riferimento grazie alla sua estetica moderna e duttile, sempre adattabile alle stagioni e alle tendenze correnti. Per la moda 2020, l'attenzione è sul dettaglio, sul colletto elaborato, sul colore degli short, sulla lunghezza del vestito, particolari che riassumono il suo codice di raffinatezza assoluta. 

COLLETTI: DAL CRUST COLLAR AL MODELLO PETER PAN

Il minimalismo del colletto a triangolo trova nello stile di Audrey Hepburn un twist creativo e inaspettato. Grande amante delle camicie, l'attrice prediligeva modelli con un colletto importante ed elaborato. Primo fra tutti il pie crust collar, una versione arricciata che deve il suo nome al bordo ondulato e morbido delle crostate. Fra i preferiti di Lady Diana, appare anche in alcuni look di Kate Middleton, che sceglie la delicatezza del pizzo bianco associato al blu intenso di un blazer.

settembre 1954, Audrey Hepburn dopo la cerimonia nuziale con Mel FerrerSwitzerland, Audrey Hepburn After The Wedding Ceremony With Mel Ferrer. September 25Th 1954
settembre 1954, Audrey Hepburn dopo la cerimonia nuziale con Mel Ferrer
Getty Imagesmarzo 2020, Kate Middleton in visita al LEYF Stockwell Gardens Nursery & Pre-SchoolThe Duchess Of Cambridge Visits LEYF Stockwell Gardens Nursery & Pre-School
marzo 2020, Kate Middleton in visita al LEYF Stockwell Gardens Nursery & Pre-School
Getty Images

Splendidi anche i look con il colletto Peter Pan, design d'ispirazione collegiale che riprende i contorni tondeggianti del collo nelle divise scolastiche. Delicata e dal tocco infantile, questa versione appare nella collezione haute couture 2020 di Chanel disegnata da Virginie Viard, che in questa silhouette morbida evoca l'infanzia di mademoiselle Coco. 

1953, sul set di ‘Vacanze Romane’ di William WylerHepburn, Audrey - Actress, Netherlands / Great Britain - *04.05.1929-20.01.1993+ Scene from the movie 'Roman Holiday'' Directed by: William Wyler USA 1953 Produced by: Paramount Pictures Vintage property of ullstein bild
1953, sul set di ‘Vacanze Romane’ di William Wyler
Getty ImagesChanel Haute Couture Primavera Estate 2020
Chanel Haute Couture Primavera Estate 2020
Gorunway

L'attenzione è quindi sul colletto: con fiocco, arricciato, ampio, con maxi revers, con ampio triangolo o anche decorato, a seconda dei proprio gusti.

Burberry
Burberry
Gucci
Gucci
Miu Miu
Miu Miu
LA LUNGHEZZA DELL'ABITO È SEMPRE MIDI

L'abito midi è una prerogativa degli anni 50. Stretto in vita e con ampia gonna a ruota, è quella via di mezzo che stempera l'eleganza da abito lungo e che conferisce un carattere più formale al mini dress. Audrey, per la quale il lungo era limitato al tappeto rosso, sfoggiava questo modello in ogni stagione. D'inverno, le maniche erano lunghe, il collo alto, e i colori scuri. In primavera e in estate il bianco prendeva il posto del nero, lo scollo si accentuava, le maniche si accorciavano fino alle spalle. Chemisier, in raso o seta, a tinta unita o con stampe floreali, l'abito midi era un classico del suo guardaroba.

agosto 1955, Audrey Hepburn durante una lezione di danza a RomaAudrey Hepburn Dancing the Gavotte
agosto 1955, Audrey Hepburn durante una lezione di danza a Roma
BettmannIn arrivo all'aeroporto di LondraEntertainment - Audrey Hepburn - London Airport
In arrivo all'aeroporto di Londra
Getty Images

Oggi, molti designer da Altuzarra a Carolina Herrera riscoprono la femminilità di questa media lunghezza, senza contare l'importante contributo di celebrities e royal, da Katie Holmes a Kate Middeton, Meghan Markle e Letizia Ortiz, che hanno reso l'abito midi uno dei capi protagonisti della bella stagione.

Altuzarra Primavera Estate 2020
Altuzarra Primavera Estate 2020
GorunwayCarolina Herrera Primavera Estate 2020
Carolina Herrera Primavera Estate 2020
GorunwayAlexa Chung
Alexa Chung
See by Chloé
See by Chloé
Zimmermann
Zimmermann
SHORTS: LA VERSIONE PIÙ CHIC È TOTAL WHITE

Gli shorts sono il capo irrinunciabile dell'estate, anche se spesso la loro estetica casual ne limita le occasioni d'uso al giorno. Per dargli una svolta chic e sofisticata, il consiglio di Audrey riguarda il colore. In puro stile Riviera e marinaresco, i look con shorts di Audrey Hepburn avevano in comune il pantaloncino bianco, abbinato a camicie o T-shirt a righe, che l'attrice indossava sul set come durante le vacanze.

1954, sul set del film ‘Sabrina’Audrey Hepburn
1954, sul set del film ‘Sabrina’
Getty Images1955, Audrey Hepburn con shorts bianchi e t shirt a righeHepburn Swabs Deck
1955, Audrey Hepburn con shorts bianchi e t shirt a righe
Getty Images

In lino o cotone, gli short dell'attrice erano quasi sempre a vita alta, dal taglio pin up e cropped, che oggi si ritrova sulle passerelle di Valentino, Sportmax e Hermès fra gli altri. Da abbinare in ton sur ton con una blusa bianca per un outfit sofisticato, può essere anche accostato a colori in contrasto, come il rosso e il blu, per il tempo libero. Per chi invece ama un'allure super femminile e romantica, le sfumature perfette sono quelle pastello, dal rosa all'azzurro.

Valentino Primavera Estate 2020
Valentino Primavera Estate 2020
GorunwaySportmax Primavera Estate 2020
Sportmax Primavera Estate 2020
GorunwayLoro Piana
Loro Piana
MSGM
MSGM
Dolce & Gabbana
Dolce & Gabbana
IL CAPPELLO DI PAGLIA NON MANCA MAI

Il cappello di paglia è sempre stato parte integrante del guardaroba estivo e da spiaggia, ma negli ultimi anni numerosi brand hanno saputo adattare questo materiale dall'essenza vacanziera a design più cittadini e urbani, per sfruttare questo accessorio anche in città. In cima alla lista di sostenitori del cappello di paglia c'è sicuramente Jacquemus, che ne ha ampliato le dimensioni rendendolo quasi un capo d'abbigliamento, e ne ha stravolto la tradizionale forma a tesa larga per proporre costruzioni più originali, da quella conica a quella con ampia falda posteriore. 

1950, ritratto di Audrey Hepburn con maxi cappello di pagliaPortrait Of Audrey Hepburn
1950, ritratto di Audrey Hepburn con maxi cappello di paglia
Getty Images1950, l'attrice su una barca durante una vacanza in SvizzeraPortrait Of Audrey Hepburn
1950, l'attrice su una barca durante una vacanza in Svizzera
Pictorial Parade

Oltre 50 anni fa, Audrey Hepburn agiva nella stessa direzione, abbandonando le forme classiche per modelli più estrosi che ricordavano da una parte la modisteria ottocentesca di Via col Vento e dall'altra il dǒu lì, cappello a cono in bambù tipico della cultura cinese. L'ampia varietà di modelli permette alla Audrey moderna di scegliere fra la stravaganza alla Jacquemus e una semplicità couture proposta da designer come Dior - l'importante è che il cappello di paglia non manchi mai. 

Dior Primavera Estate 2020
Dior Primavera Estate 2020
GorunwayJacquemus Primavera Estate 2020
Jacquemus Primavera Estate 2020
GorunwayGucci
Gucci
Valentino
Valentino
Jacquemus
Jacquemus
IL PANTALONE PRIMAVERILE È CON STAMPE COLORATE

Colore, colore e ancora colore. Questa la parola d'ordine per una Audrey Hepburn che non rinunciava mai a un paio di pantaloni stampati. A righe, a quadri o a fiori, dal taglio a sigaretta e lunghi alla caviglia, i pantaloni di Audrey erano spesso in tonalità vivace e accese, dal rosso ciliegia all'arancione fino al viola e al fucsia.

1955, in Italia durante un viaggio con il marito Mel FerrerMel And Audrey
1955, in Italia durante un viaggio con il marito Mel Ferrer
Getty Imagesritratto di Audrey Hepburn con pantaloni stampati e camicia biancaBritish actress Audrey Hepburn
ritratto di Audrey Hepburn con pantaloni stampati e camicia bianca
Getty Images

Presenti in moltissime collezioni primavera estate 2020, da Paco Rabanne a Chanel passando per Etro, i pantaloni fantasia sono un capo jolly del guardaroba femminile. Per avere un look completo e impeccabile, basta infatti abbinarli a una semplicissima maglietta bianca e a un paio di flat shoes - il risultato sarà una mise sfiziosa e primaverile, perfetta da sfoggiare in tantissime occasioni, dal lavoro al tempo libero. 

Paco Rabanne Primavera Estate 2020
Paco Rabanne Primavera Estate 2020
Gorunway Chanel Primavera Estate 2020
Chanel Primavera Estate 2020
GorunwayPrada
Prada
Marni
Marni
Etro
Etro


Continua a leggere


X

privacy